Jean-Pierre Vernant
La notizia della morte è giunta nei giorni in cui stavo lentamente assaporando uno dei suoi libri più noti, "Mito e pensiero presso i greci" (sottotitolo "studi di psicologia storica"), Einaudi. Avevo incontrato il suo nome per la prima volta molti anni fa in un volume di Giovanni Bottiroli, ripromettendomi di leggerlo, prima o poi. Ma, come succede, non l'ho fatto. Un errore imperdonabile. Se penso che nel frattempo ho letto quasi tutto James Hillman, mi sento proprio uno stupido. Ora darei tutta la psicologia archetipica per un solo saggio di Vernant.
Confessata la mia insipienza, che mi resta da dire? Vernant è deceduto il 9 gennaio, a 93 anni. Si potrebbe dire che è vissuto nel modo più giusto, sia come uomo che come studioso. E ci lascia il frutto della sua intelligenza e del suo impegno, un balsamo per tempi di barbarie. Sta a noi, seppur piccoli e maldestri lettori, ereditare qualcosa di questo meraviglioso patrimonio.



Ultimi commenti